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Conto alla rovescia per Juventus-Genoa, la prima delle nove finali che i bianconeri dovranno giocare per conquistare un posto tra le prime quattro che significa l’accesso alla Champions League. Carico e motivatissimo Igor Tudor che ha preso il timone della squadra lunedì, impostando allenamenti intensi, sia tecnici che mentali, per un gruppo da ritrovare, compattare e spronare. L’infermeria è quasi vuota, solo Cambiaso e Douglas Luiz hanno seguito un programma differenziato, mentre i lungodegenti restano ai box. L’attenzione del tecnico croato è completamente rivolta alla sfida di sabato alle 18:00. La strada per il quarto posto passa obbligatoriamente dal recupero di un punto sul Bologna che ha effettuato il sorpasso, attualmente l’ultima squadra a qualificarsi per la Champions. Il calendario bianconero è tutto da studiare: la partita contro il Genoa sulla carta è abbordabile, ma il secondo impegno è lo scontro diretto cruciale contro la Roma di Claudio Ranieri, da giocare all’Olimpico. E non sarà una passeggiata. Tra il 12 e il 27 aprile, la Juventus affronterà tre incontri che potrebbero segnare il cammino: le sfide con Lecce e Monza, entrambe allo Stadium, inframezzate dalla trasferta di Pasquetta contro il Parma. Questi nove punti saranno fondamentali per consentire alla squadra di gestire meglio gli scontri diretti di maggio, contro Bologna al Dall’Ara e Lazio all’Olimpico, dove Tudor tornerà da grande ex. Il finale di stagione, invece, sembra essere in discesa, ma mai dare le cose per scontate nel calcio: l’ultima partita casalinga contro l’Udinese e il match conclusivo contro un Venezia che potrebbe essere già retrocesso, all’ultima di campionato. Ma adesso l’attenzione è tutta rivolta alla gara contro il Genoa. E’ la prima finale da vincere 

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