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“Sono convinto che abbiamo ampi margini di miglioramento. Ogni secondo penso al Toro. Credo nel miglioramento e nel lavoro”, sono queste le prime parole di Marco Baroni alla vigilia della sfida contro il Verona.
Qualcuno diceva che si torna sempre sul luogo del delitto, in questo caso dove si è stati bene. Sarà così per mister Baroni che domenica alle ore 18 scenderà in campo con il suo Torino in quella Verona dove ha brillato nella cavalcata salvezza nella stagione 23/24. “Li conosco, sarà difficile. Giocano un calcio di ritmo e veemente, dovremo essere all’altezza”, ha proseguito il tecnico del Toro. E non sarà una sfida banale per i granata reduci dalla sconfitta contro il Cagliari. A quota 20 punti Simeone (altro ex del match) e compagni, devono scongiurare un avvicinamento dei veronesi (terz’ultimi a 12 punti) in classifica.
Verona-Torino storicamente è una sfida da X, ben 27 pareggi in 62 confronti. Granata imbattuti in 16 delle ultime 17 sfide contro l’Hellas: nelle ultime 4 sfide giocate al Bentegodi il Toro ha sempre vinto. Buoni precedenti per la squadra di Baroni che è imbattuta nel primo match dell’anno solare dal 2019.
Di certo il Toro si affiderà al suo giocatore simbolo, quel Nikola Vlasic che insieme a Lautaro Martinez da inizio novembre ha preso parte a più gol in Serie A, ben sette, frutto di cinque marcature e due assist. “Vlasic ha trovato una collocazione importante - ha detto Baroni - Stiamo lavorando da interno di sinistra, con Casadei nessun problema, conosce il percorso e lavora per tornare in campo. E’ pronto”.
Così come Coco rientrato dalla Coppa d’Africa: “Gli abbiamo dato un giorno di recupero. Faremo valutazioni, sicuramente sarà della gara: devo capire se dall’inizio o a gara in corso”.
E su cosa si aspetta dal mercato Marco Baroni ha risposto così: “Non ho necessità di rassicurazioni, si lavora insieme. Siamo al Filadelfia dal mattino alla sera, con il direttore c’è un confronto costante. Lo ripeto: il mercato è una finestra molto lunga e rischia di portare via energie, non lo voglio fare io e non lo accetto nemmeno dai calciatori”.
Nessuna divagazione, solo il campo: “Affrontiamo tutte le gare come se non ci fosse un domani, vogliamo avere questa identità. Col Verona dobbiamo metterci ferocia e determinazione”.