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Sarebbero morti intossicati dal monossido di carbonio. Sono padre e figlio le vittime della tragedia avvenuta la scorsa notte a Guarene, nell’Albese, siamo in provincia di Cuneo. I due si trovavano nell’abitazione nella piccola frazione di Castelrotto. A dare l’allarme è stato un famigliare, di rientro in mattinata. Era arrivato nella casa e nessuno gli aveva aperto. Così ha chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno trovato i due corpi senza vita di Paolo Foglino, ristoratore di 57 anni, e del figlio Francesco, di 17. L’uomo era titolare insieme con i soci Paolo Salomone e Diego Paschina dell’Osteria dei sognatori, uno dei locali più frequentati del centro storico di Alba. Tutti in città li conoscono: Franco, il papà di Paolo, è stato anche assessore comunale alle Finanze e fino allo scorso anno presidente della Società intercomunale servizi idrici).
Resta ancora da accertare che cosa abbia sprigionato il monossido, forse un malfunzionamento della caldaia: sull’accaduto indagano i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco. La comunità locale, profondamente colpita, segue con attenzione gli sviluppi delle indagini, mentre amici e conoscenti ricordano Paolo e Francesco come persone inserite nel tessuto sociale della zona e legate al volontariato.
La legge italiana (DPR 74/2013) rende obbligatoria la manutenzione periodica della caldaia, affidata a tecnici abilitati per garantirne sicurezza, efficienza energetica e durata, con sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle scadenze stabilite dal produttore e dalle normative regionali. I controlli principali includono la manutenzione ordinaria annuale e il controllo efficienza energetica (analisi fumi) ogni 2 o 4 anni, a seconda della potenza e del combustibile, con rilascio di libretto e rapporto di efficienza energetica.