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Una vasta discarica abusiva è stata individuata e posta sotto sequestro in Val d’Ossola nell’ambito di un’operazione condotta dagli agenti della squadra mobile di Verbania insieme ai tecnici dell’Arpa Piemonte di Omegna. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Verbania al termine delle indagini.

L’area, utilizzata nel corso dei mesi per l’accumulo illecito di rifiuti, conteneva circa 73 mila metri cubi di materiali. Il sito si presentava come una vera e propria collina artificiale, composta da miscele bituminose e scarti derivanti da demolizioni, in particolare materiali inerti di varia natura: cemento, mattoni, legno, ceramiche, cartongesso, rifiuti misti da costruzione, oltre a terre e rocce da scavo.

Il terreno sottoposto a sequestro preventivo era da tempo sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine. Già nel 2024 era stato effettuato un primo sopralluogo presso l’azienda confinante con l’area, specializzata nel recupero di rifiuti non pericolosi provenienti dai cantieri edili. In quella circostanza erano emerse irregolarità nelle modalità di trattamento dei materiali raccolti.

Gli approfondimenti investigativi successivi hanno permesso di accertare che i rifiuti non venivano gestiti secondo le procedure previste, ma venivano triturati senza distinzione e successivamente scaricati sul terreno, dando progressivamente origine alla discarica. Secondo quanto riferito dalla questura, in appena un anno il volume dei rifiuti accumulati sarebbe aumentato di circa 33 mila metri cubi, arrivando quasi a raddoppiare.

I titolari della ditta sono stati denunciati per violazione della normativa sulla gestione dei rifiuti, per trattamento non autorizzato e per la realizzazione di una discarica abusiva. L’area resterà sotto sequestro in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

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