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Aveva sottratto capi di abbigliamento per bambini insieme alle sorelle, ma una volta scoperta aveva regolarizzato parte della spesa pagando alla cassa 458 euro. Nonostante ciò, aveva ancora nascosto sotto il giaccone tre magliette per un valore complessivo di 93 euro: per questo una 25enne, residente in un campo nomadi del Vercellese, è stata arrestata.
La giovane è comparsa oggi davanti al tribunale di Torino per l’udienza di convalida, durante la quale ha ammesso i fatti. La Procura aveva richiesto l’applicazione degli arresti domiciliari, ma il giudice ha deciso per una misura meno afflittiva, disponendo la rimessa in libertà con l’obbligo di presentazione alle autorità di polizia due volte alla settimana.
L’episodio risale al 21 gennaio e si è verificato in un negozio di abbigliamento per l’infanzia all’interno del centro commerciale Mondojuve di Vinovo, nel Torinese. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno accertato che la 25enne, sebbene incensurata, risultava già segnalata in precedenza alle forze dell’ordine. Accompagnata in caserma per gli accertamenti, è stata sottoposta a controllo e in quell’occasione sono stati rinvenuti i tre capi di abbigliamento che aveva ancora con sé.
Dopo l’arresto, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza della tenenza dei carabinieri di Nichelino fino alla decisione del giudice. Nel corso dell’udienza non è stato chiarito se il mancato pagamento delle magliette fosse dovuto a una dimenticanza o a una scelta volontaria. In aula la 25enne è stata assistita dall’avvocato Domenico Peila.