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Inizio 2026, tempo di bilanci anche per il sistema museale torinese. Partiamo dai Musei Reali di Torino. L’anno appena trascorso è stato molto intenso per il polo culturale torinese, che si è impegnato a portare avanti importanti progetti strategici legati al PNRR, alcuni già conclusi – nei tempi previsti – altri in fase avanzata, rispettando così le importanti scadenze previste nel corso del 2026. Questi imponenti cantieri sono stati terminati, come la restituzione al pubblico del Gabinetto Cinese, o sono in fase di realizzazione, anche mantenendo i musei aperti. Un cantiere tra tutti ancora in corso, il restauro architettonico delle serre Reali tra piazza Castello e corso Regina Margherita. Quando si parla di bilanci non possono mancare i numeri che raccontano di 672.917 biglietti emessi nel 2025, ai quali si aggiungono quasi 277.000 ingressi liberi ai Giardini Reali.
Un anno definito importante anche per la Fondazione che gestisce i musei civici. Complessivamente, GAM, MAO e Palazzo Madama hanno attirato 650.777 visitatori; Palazzo Madama ha superato le 250.000 presenze e GAM ha oltrepassato quota 220.000, in attesa dell’avvio della grande riqualificazione architettonica. Il MAO con il suo focus sull’arte orientale ha registrato una crescita significativa con 138.000 ingressi.
Passando al mondo dei motori il (Museo dell’Automobile) ha totalizzato 372.200 ingressi, mantenendo i livelli del 2024 nonostante i lavori di aggiornamento del percorso espositivo. Interessante il dato demografico: il 20% del pubblico acquista online e i picchi si registrano nei mesi di aprile e agosto.
Risultato storico per CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, che con 125.000 visitatori firma il suo anno record, celebrato con il prestigioso premio internazionale Lucie Spotlight Award. Infine si va al Museo Nazionale del Risorgimento a Palazzo Carignano che ha accolto oltre 160.000 persone, in questo caso polo attrattivo anche per molti giovani con i dati che ci raccontano che (il 45% del pubblico che lo ha visitato ha meno di 35 anni).
A guidare questa volata di cultura è, come di consueto, il Museo Egizio. Nonostante i complessi cantieri per la nuova piazza Egizia, l’istituzione ha infranto ogni record precedente chiudendo l’anno con 1.273.354 visitatori, un balzo del 22% in più rispetto al 2024.