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La crisi della storica maison di moda da cerimonia Carlo Pignatelli è approdata oggi in Consiglio comunale a Torino, durante una seduta della Commissione che ha ascoltato i rappresentanti della Filctem Cgil sulla vicenda dei quattordici esuberi annunciati.
Secondo Massimiliano Mosca, segretario generale della Filctem Cgil Torino, a fine ottobre era stata aperta “in maniera inaspettata” una procedura di licenziamento collettivo. Tuttavia, il 29 dicembre, in un incontro in Regione, la proprietà ha dichiarato di voler ritirare la procedura per richiedere invece la cassa integrazione. Un nuovo incontro di approfondimento è fissato per il 19 gennaio. Mosca ha sottolineato la preoccupazione per i lavoratori e per il rischio che un altro marchio storico possa lasciare Torino.
La stessa preoccupazione è stata espressa dall’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, che ha proposto un’audizione della proprietà in Commissione, evidenziando come gli investimenti annunciati sembrino ora messi in discussione. I consiglieri comunali hanno chiesto interventi concreti: Valentino Magazzù (Pd) ha invocato il coinvolgimento di Comune e Regione, Ludovica Cioria ha sottolineato la necessità di “responsabilizzare gli imprenditori”, mentre Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha proposto un atto bipartisan per far sì che il Comune agisca attivamente per trattenere le imprese. Domenico Garcea (Forza Italia) ha aggiunto che la città rischia di perdere attrattività e ha sollecitato le istituzioni a “intervenire con urgenza per salvaguardare la produzione e i posti di lavoro a Torino”.